28 ottobre 2020

Il ruolo del ferro nel corpo

Sebbene il ferro sia il quarto elemento più comune sulla terra, il corpo umano ne contiene solo tracce.

L'organismo di un adulto sano contiene circa 3,5-5 g di ferro. Il 65-70% del ferro contenuto nell'organismo si chiama "ferro plasmatico" e fa parte dell'emoglobina (il pigmento dei globuli rossi); il restante 25% è immagazzinato nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli (ferro immagazzinato) e circa il 4% è utilizzato all'interno della mioglobina (proteina globulare la cui funzione specifica è quella di legare reversibilmente l'ossigeno) e degli enzimi contenenti ferro (ferro funzionale).

Il ferro è un minerale essenziale per l'organismo. Esso è necessario per la produzione dei globuli rossi (un processo noto come ematopoiesi) ed è anche la componente essenziale dell'emoglobina (ossia il pigmento dei globuli rossi). L'emoglobina trasporta ossigeno dai polmoni, attraverso le arterie, a tutte le cellule del corpo, e raccoglie anidride carbonica attraverso le vene (l'anidride carbonica viene prodotta durante il processo metabolico).

Il ferro inoltre, è coinvolto nella conversione dello zucchero ematico in energia e nella produzione degli enzimi, i quali svolgono compiti essenziali, come la produzione di nuove cellule, degli aminoacidi, degli ormoni e dei neurotrasmettitori: elementi fondamentali per un corpo sano.

Il sistema immunitario ha bisogno di ferro per funzionare efficacemente.

Se i livelli di ferro sono bassi, la normale produzione di emoglobina rallenta, il che significa che i polmoni assorbono meno ossigeno: condizione che provoca sintomi di affaticamento, capogiri e abbassamento delle difese immunitarie.

Lo sviluppo fisico e mentale richiede fonti sufficienti di ferro, in particolare durante l'infanzia e la gravidanza. Il nostro corpo non è in grado di produrre ferro da solo e pertanto, dobbiamo assumerne una quantità sufficiente dalla nostra dieta quotidiana.

Il fabbisogno giornaliero di ferro è di 2 mg/die per la donna in età fertile e 1 mg/die per gli uomini e le donne in menopausa. Questo valore aumenta nelle donne in gravidanza, nella donna che allatta e nei bambini.

Il ferro viene espulso dal corpo in vari modi, come la minzione, la defecazione, il sudore e l'esfoliazione delle cellule cutanee morte. Il sanguinamento contribuisce ad un'ulteriore dispersione di ferro, motivo per cui le donne ne hanno maggior bisogno rispetto agli uomini.

Carenza di ferro

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la carenza minerale più diffusa nell’uomo è quella del ferro. Donne ebambini sono i soggetti più suscettibili, seppure non i soli ad esserne interessati.

Il fabbisogno giornaliero di ferro è di 2 mg/die per la donna in età fertile e 1 mg/die per gli uomini e le donne in menopausa. Questo valore aumenta nelle donne in gravidanza, nella donna che allatta e nei bambini.

Recenti fonti indicano che il 91% delle donne tra i 16 e i 64 anni di età non assume il fabbisogno quotidiano raccomandato di ferro nella propria dieta. Un terzo di tutte le donne e due donne su cinque sotto i 34 anni, assumono quantità così limitate di ferro da subire conseguenze per la salute.

La carenza di ferro, se trascurata, può evolvere in un’anemia patologica. Un ulteriore 6% di donne soffre di anemia clinica conclamata, e di conseguenza è soggetto a stanchezza cronica e disturbi della concentrazione.1

I sintomi iniziali della carenza di ferro includono stanchezza, affaticamento, riduzione generalizzata delle energie, lieve pallore e disturbi della concentrazione. Se tali sintomi non vengono tenuti sotto controllo, possono comparire altri problemi, come alterazione del ritmo respiratorio, capogiri, mal di testa, calo della vista, insonnia, inappetenza, cattiva digestione, sindrome delle gambe senza riposo e formicolio nelle dita delle mani e dei piedi.

Le condizioni possono peggiorare ulteriormente con il tempo, causando tachicardia, indebolimento del sistema immunitario e altri disturbi cardiaci. Tutte queste condizioni sono associate ad una ridotta fornitura di ossigeno ai tessuti e agli organi.

Se accusi uno dei sintomi descritti, rivolgiti al tuo medico.

Integrazione di ferro

Se il tuo organismo non sta assorbendo abbastanza ferro, il tuo medico o farmacista ti consiglieranno un integratore.

Ma non tutti gli integratori di ferro sono uguali! Il livello di assorbimento delle comuni pastiglie di solfato ferroso (una forma di ferro) si attesta su un 3-10%.

Questo vuol dire che si assume un’alta dose di ferro, ma ne viene assorbita una quantità minima. La parte di ferro non assorbita viene nuovamente espulsa dall’organismo provocando una serie di effetti collaterali nelle donne e negli uomini, come disturbi gastrointestinali, costipazione, mal di testa.

Non è importante quanto ferro consumiamo, ma la quantità che il nostro corpo è in grado di assorbire.

È stato dimostrato che il ferro contenuto in Ferrotone® può essere assorbito fino al 40%.

Si tratta di un livello molto più alto di quello contenuto negli alimenti (dal 5 al 20%) o in altripreparati a base di ferro (dal 3 al 10%). Ferrotone® è quindi, una fonte di ferro altamente efficace, che può essere assunta per aiutare a prevenire la sua carenza.

FERROTONE 14 BUSTINE 20 MG

E' un integratore di ferro a base di pura acqua di sorgente, naturale al 100%, di cui è comprovata l'efficacia come fonte ad alto assorbimento, evitando la costipazione ed i disturbi di stomaco. Aiuta a prevenire la carenza di ferro, anche durante la gravidanza!


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